{"id":6749,"date":"2020-09-02T09:59:36","date_gmt":"2020-09-02T07:59:36","guid":{"rendered":"https:\/\/panzericlaudia.it\/?p=6749"},"modified":"2020-09-07T12:18:38","modified_gmt":"2020-09-07T10:18:38","slug":"smart-working-e-risk-management-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/panzericlaudia.it\/?p=6749","title":{"rendered":"Smart working e Risk Management \u201cal femminile\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Ho conosciuto Carolina Benaglio, CEO di MYR Consulting, un anno fa per caso. Come molti degli incontri importanti della mia vita, mi sono arrivati per caso ma mai a caso!<\/p>\n<p>Carolina, donna, moglie, madre e capo di MYR Consulting, si divide (bene come solo le donne sanno fare!) tra la sua attivit\u00e0 di CEO di una societ\u00e0 di consulenza che offre servizi di consulenza integrati e trasversali ai processi aziendali basati sull\u2019 Enterprise Risk Management e quella di Trainer Structogram\u00ae.<\/p>\n<p>Durante uno dei nostri primi incontri, Carolina mi spiega che il <em>Risk Management<\/em> (gestione del rischio) \u00e8 il processo mediante il quale si misura o si stima il rischio e, successivamente, si stabiliscono delle strategie per governarlo. Cos\u00ec affronto con lei un tema che va molto di moda in questo periodo, che si \u00e8 imposto gioco forza causa il lockdown da Covid19, che per alcuni rappresenta la nuova frontiera del lavoro e che per altri \u00e8 fumo negli occhi, da tollerare finch\u00e8 si deve ma da eliminare non appena si pu\u00f2: lo Smart Working. Desidero, per\u00f2, affrontare l\u2019argomento in ottica \u201crisk\u201d e lo declino al femminile, per capire se ci sono differenze e tratti caratteristici del lavoro agile \u201cin rosa\u201d.<\/p>\n<p><em>Carolina, come \u00e8 possibile definire lo smart working in ottica risk?<\/em><\/p>\n<p>Innanzi tutto partiamo dalla definizione: <em>Smart Working<\/em> significa letteralmente \u201c<strong>lavoro agile<\/strong>\u201d e individua una modalit\u00e0 di lavoro non vincolata da orari e luoghi di lavoro, caratterizzata da un elevato grado di condivisione.<\/p>\n<p>Questo prevede dunque un nuovo approccio manageriale fondato su <strong>maggiore flessibilit\u00e0 e autonomia<\/strong>\u00a0nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. E\u2019 un <strong>nuovo modello organizzativo<\/strong> basato su un concetto di <strong>fiducia<\/strong> e di relazione tra impresa e lavoratore pi\u00f9 esteso che rappresenta il nodo cruciale della questione nonch\u00e9 il rischio centrale.<\/p>\n<p><em>Quali sono i rischi in generale collegati allo smart working?<\/em><\/p>\n<p>Come \u00e8 facilmente intuibile, i rischi legati a questa nuova modalit\u00e0 di interpretare il lavoro sono molti: dal ruolo al contratto, dall\u2019infrastruttura tecnologica all\u2019organizzazione, dalla valutazione delle prestazioni alla leadership, dagli impatti psicologici alle attitudini, dalla gestione del team alle emozioni, dalla motivazione alla gestione del tempo, per non parlare del bilanciamento famiglia e lavoro e della Privacy, quindi la visione risk dello smart working \u00e8 davvero molto ampia e piuttosto complessa.<\/p>\n<p><em>I rischi hanno una connotazione di &#8220;genere&#8221; e quindi cambiano se siamo uomini o donne?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non parlerei tanto di genere, quanto di <strong>attitudine<\/strong>: non tutte le persone sono fatte per fare smart working e questo non dipende n\u00e9 dalle loro competenze, n\u00e9 da questioni tecnico-organizzative, n\u00e9 tanto meno dal genere: piuttosto dipendono dalla<strong> biostruttura<\/strong> di ognuno, vale a dire dai <strong>bisogni primari<\/strong>, profondi e connaturati che ogni essere umano in quanto tale ha e che i nostri ambiti cerebrali rivendicano.<\/p>\n<p>In ogni caso, non possiamo non considerare che la donna che svolge il proprio lavoro da casa riveste al contempo anche il ruolo di madre, moglie e spesso anche casalinga, con conseguenti ripercussioni sia sulla gestione del tempo che dei compiti che, spesso, si danno per scontati.<\/p>\n<p><em>Quali sono i rischi dello smart working al &#8220;femminile&#8221;?<\/em><\/p>\n<p>Sicuramente ci sono rischi che riguardano i ruoli e le mansioni, la gestione del tempo, il bilanciamento tra lavoro e famiglia, la gestione dei figli e dei loro impegni sia scolastici che non. Spesso tutto questo viene delegato alle donne che quindi si ritrovano con un carico di lavoro doppio: la parte professionale, che va comunque svolta, e tutto quanto riguarda la casa, la famiglia, i figli.<\/p>\n<p><em>Il decreto Rilancio e il Piano Colao spingono verso l&#8217;utilizzazione dello smart working, che diventa un di &#8220;diritto genitoriale&#8221;.\u00a0 Emerge una nuova visione della donna e del lavoro femminile. Quale?<\/em><\/p>\n<p>Sicuramente fare smart working pu\u00f2 agevolare il <strong>bilanciamento lavoro\/famiglia<\/strong> senza compromettere le performance, ma addirittura aumentandole come \u00e8 gi\u00e0 stato anche verificato durante il lockdown dovuto al Covid-19.<\/p>\n<p>Tuttavia lo smart working non \u00e8 lavorare da casa, bens\u00ec poter <strong>gestire il proprio tempo e gli spazi in maniera pi\u00f9 libera<\/strong>, arrivando comunque ai risultati stabiliti.<\/p>\n<p>La nuova visione del lavoro non deve riguardare per\u00f2 solo la donna, altrimenti rischiamo di accentuare il gender gap anzich\u00e9 risolverlo.<\/p>\n<ul>\n<li>Occorre rivedere il modo di lavorare e accettare che esso possa essere svolto con efficacia ed efficienza non solo in ufficio e non per forza negli orari classici;<\/li>\n<li>occorre accettare che il modello di lavoro a cui eravamo abituati non esiste pi\u00f9 e che nuove modalit\u00e0 sono entrate in scena;<\/li>\n<li>occorre adattarsi ed essere consapevoli di quanto questo adattamento ci costa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A livello antropologico \u00e8 la femmina che si occupa dei cuccioli, ma questo non significa che il maschio della specie non possa darle una mano e sostenerla nei momenti di difficolt\u00e0. Anche l\u2019uomo deve quindi fare un <strong>salto evolutivo<\/strong> e iniziare a pensare alla donna come compagna di vita in senso lato, con i suoi spazi e con un giusto tempo da poter dedicare anche a se stessa senza che questo venga interpretato in maniera negativa.<\/p>\n<p>Se uniamo il fatto che il lavoro nel nostro paese \u00e8 ancora troppo legato ad orari e cartellini e non ad obiettivi chiari e definiti, il rischio reale \u00e8 che la donna faccia un salto indietro e si ritrovi al punto di partenza, cancellando con un colpo di spugna la fatica fatta per arrivare fino a qui.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Ho conosciuto Carolina Benaglio, CEO di MYR Consulting, un anno fa per caso. Come molti degli incontri importanti della mia vita, mi sono arrivati per caso ma mai a caso! 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